Funzionari e dirigenti del ministero delle Riforme, oltre alla segretaria di Umberto Bossi, saranno convocati a breve in procura a Roma per essere sentiti come testimoni nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla magistratura dopo le rivelazioni del leader della Lega relative alla scoperta, due mesi fa, di cimici nel suo ufficio e nella sua abitazione nella capitale.
Le audizioni serviranno agli inquirenti titolari degli accertamenti, i pm Giancarlo Amato ed Eugenio Albamonte, per ricostruire le fasi e le modalità dei ritrovamenti delle microspie. Allo stesso tempo saranno ascoltati anche coloro che hanno effettuato la bonifica. Allo stato, secondo quanto si è appreso, non è prevista l’audizione di Bossi. Sulla vicenda gli inquirenti di piazzale Clodio procedono, contro ignoti, per ”cognizione, interruzione o impedimento illecito di comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche” e ”installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche”.