Ora c’è da portare a casa il federalismo e con una maggioranza risicata i tempi rischiano di allungarsi a dismisura. Con questa chiave si può leggere l’insolita morbidezza mostrata da Umberto Bossi nei confronti di Casini: ”Non c’è veto all’Udc. C’è il problema del federalismo ma non basta”.
Le parole di Bossi arrivano dopo la dichiarazione di Maroni che, primo tra i leghisti, dopo il voto di fiducia incassato dal governo, aveva parlato di un allargamento della maggioranza. Altrimenti si va al voto. Vittoria fragile quella del governo, con soli 3 voti di scarto alla Camera. Ora l’attenzione, anche quella di Bossi, è all’incontro fissato alla 17 tra il premier Berlusconi e il presidente della Repubblica Napolitano. “Berlusconi vorrà godersi almeno per un giorno la vittoria”, ha detto Bossi. Almeno oggi potrà festeggiare.
Bossi riconosce che il clima politico tra Fli e Pdl è parecchio confuso, tra astensioni e voti a sorpresa, passaggi da un versante all’altro: ”Il casino che ho visto in Aula potrebbe essere l’origine del voto. Non si capisce chi comanda”. Il pensiero in questa situazione va alle elezioni ”L’unica igiene è il voto”, aggiunge il Senatur.