Ignazio La Russa liquida come propaganda per i leghisti quel “sono porci questi romani” detto da Umberto Bossi. Le dichiarazioni su Roma del leader del Carroccio per il ministro della Difesa sono ”come musica sparata al massimo”, sono ”battute da terza media”, ”propaganda di basso cabotaggio” che non appartengono alla testa di Bossi ma serve a tenere uniti i leghisti, ”bilanciando il comportamento molto responsabile della Lega quando si parla di temi politici concreti” come Roma Capitale.
La Russa, in un’intervista a La Repubblica precisa che si tratta di ”propaganda rivolta ad alcuni elettori leghisti per ammortizzare la politica responsabile del partito su temi come le celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità”. Il ministro non intravede alcun pericolo dalle parole di Bossi e anche la richiesta di spostare i ministeri da Roma alle città del Nord, sarebbe ”solo un atto simbolico – afferma La Russa – che danneggerebbe l’identita’ della capitale, un’offesa a Roma che non aggiungerebbe nulla al Nord”.
L’unico provvedimento da prendere di fronte alle dichiarazioni di Bossi, per La Russa, spetta al premier che ”al massimo potrebbe affrontare la questione in modo amichevole, per spiegargli che quando dice frasi del genere che alla Lega danno un ‘più 1’, provocano al governo un ‘meno 10”’.