Brunetta: Stiamo uscendo dalla crisi ma la coda può essere velenosa

Torino – "Stiamo uscendo dalla crisi, al di là dei dati congiunturali, il trend è positivo. Siamo usciti dal peggio ma la luce non è ancora accesa. La preoccupazione è che, nel permanere della necessità del rigore finanziario, noi distruggiamo la speranza, la possibilità di guardare al futuro in maniera positiva e che in questa congiuntura, che paradossalmente è nella propria coda, questa coda rischia di essere velenosa. Che il terzo anno in cui stiamo uscendo, rischiamo di mettere le condizioni per una regressione al medioevo della nostra economia e società". Lo ha detto il ministro dell'innovazione e della pubblica amministrazione Renato Brunetta all'Unione industriale di Torino.
"L'Italia – ha spiegato – ha mostrato una stabilità maggiore rispetto a quella prevista da molti osservatori italiani e stranieri. Noi abbiamo attraversato la crisi relativamente meglio rispetto agli altri paesi europei, non è solo un fatto statistico. Abbiamo tenuto dal punto di vista della coesione sociale, investito 37 miliardi di euro per gli ammortizzatori sociali. Una mossa che ci ha provocato una valanga di critiche insulti feroci, ma ciò nonostante lo abbiamo fatto e abbiamo pensato che era meglio dare quei soldi alla cassa integrazione che al Fus". "Ma -ha concluso Brunetta – abbiamo fatto molte cose in un momento in cui la luce è spenta e ti porta a non vedere quello che hai fatto. La riforma della pubblica amministrazione, forse una delle piu importanti di questo governo, la riduzione dell'assenteismo. Tutto questo, se ci fosse stato un refluo di crescita in più, avrebbe innescato valutazioni più generose".

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Lorenzo Briotti