ROMA, 23 SET – ''Ho lasciato Fli perché non mi voglio rassegnare all'inutilità di un percorso. Lo faccio senza polemica e senza rinnegare ciò che ho fatto in passato''. Lo ha detto il deputato Antonio Buonfiglio che stamattina ha annunciato l'addio al gruppo dei finiani per aderire al misto e alla fondazione Citta' Nuove di Renata Polverini.
Il deputato ha spiegato inoltre di aver informato sia il presidente della Camera che quello del suo gruppo.
''In questo momento – ha aggiunto – in tutti gli schieramenti c'è molta preoccupazione per la prossima legislatura, sia in senso personale che di prospettive politiche: viene detto molto spesso che la prossima sarà una legislatura costituente. Per cui – ha spiegato – dobbiamo usare la fine di questa per provare a fare le riforme che servono in un momento così delicato, per riportare al centro della politica le vere esigenze dei cittadini. In questo senso il raccordo con gli enti istituzionali come la Regione è un solido strumento di mediazione. Del percorso con Fli – ha ribadito – non rinnego nulla, e non parlo di delusione: continuo a mantenere la mia stima per il presidente Gianfranco Fini''.
Però, per Buonfiglio, ''c'e' una impasse che non si sblocca per veti incrociati. Chi puo' fare qualcosa perche' ci sia un dialogo e un appello alla coesione nazionale in un momento cosi' delicato, lo deve fare''.
A chi gli chiedeva infine se ritenesse che altri parlamentari, fuori e dentro il Fli, fossero pronti ad avvicinansi a loro volta alla fondazione della Polverini, il deputato ha risposto: ''non mi piace il ruolo di talent scout. Credo che se ci saranno cose concrete, come mi auguro, altrimenti non avrei fatto questo passaggio, puo' diventare un polo attrattivo. E non solo per chi viene da Fli''.