ROMA, 04 LUG – ''Io non minaccio nessuno. Quando dico che voleranno le sedie e' perche' o si fanno le cose o ci crolla il tetto della casa addosso. E ce ne andiamo tutti a casa''. Parola del ministro della Semplificazione Roberto Calderoli che in un'intervista al Corriere della Sera evidenzia le ''molte cose fatte'' e insiste sulle ''molte'' che ancora restano da fare.
Sul dimezzamento dei parlamentari, assicura, ''l'iter'' si e' gia' avviato, con il testo ''trasmesso al preconsiglio'': ''passera''', dice, ma ''non e' che puoi pretendere di fare un grattacielo di cento piani in 15 giorni''. Il ministro del Carroccio sottolinea la richiesta del ''ritiro graduale'' dall'Afghanistan e rilancia l'aut aut: ''O ce lo danno o non votiamo il rifinanziamento. Troppi soldi e troppi morti. Abbiamo sperimentato l'esportazione della democrazia, ma non funziona'', e poi, aggiunge, ''non possiamo essere i secondi o terzi per impegno e i settimi per importanza nel mondo. Non vorrei che qualcuno avesse manie di grandezza''.
Sulla manovra, Calderoli parla delle ''riserve'' sui tagli alle pensioni, venute meno quando ''l'equiparazione anagrafica tra uomo e donna e' stata spostata al 2020''. Non e' piaciuto invece ''il taglio al territorio'', anche se la Lega e' riuscita ''a far passare un principio: nessun taglio nuovo a Province e Comuni virtuosi''.
Il ministro respinge l'accusa di egoismo per la posizione della Lega sui rifiuti campani: ''Sono 20 anni che chi se ne doveva occupare non l'ha fatto. E poi immondizia e incendi non sono spontanei: dietro ci sono la camorra e i politici locali''. I napoletani, aggiunge, ''non hanno una cultura della differenziata'' e ''a memoria, da secoli li' nessuno paga la tassa sui rifiuti''. Sul richiamo del Colle ''ha ragione Bossi'', insiste, ''Napolitano ci tiene molto perche' e' di li'''.
Calderoli torna anche sul trasferimento dei ministeri al Nord: ''Entro fine luglio – assicura – ci saranno le due sedi operative dei ministeri della Semplificazione e delle Riforme. Ma anche quello dell'Economia: ho gia' visto la targa da mandare alla Villa Reale di Monza''. ''La testa pensante – afferma – non puo' essere fatta da romani. E poi se devi scrivere il patto di stabilita' per i Comuni virtuosi come fai a scriverlo a Roma?''.
