ROMA – ”State pure tranquilli: la settimana prossima o questa vado a Roma dal mio capogruppo e poi me ne torno a casa a fare l’imprenditore”. Cosi’ il deputato di Popolo e Territorio, Massimo Calearo, a ‘La Telefonata’ su Canale 5. Dopo le polemiche per le sue dichiarazioni sull’ intenzione di non andare piu’ in Parlamento, Calearo conferma: ”Ho gia’ parlato con il capogruppo di Popolo e Territorio, Silvano Moffa, chiedendogli un appuntamento per vedere come agire di conseguenza. La mia intenzione e’ dimettermi”.
”Credo che proprio perche’ c’e’ la crisi e la situazione e’ difficile per tutti, e’ meglio che torni a fare l’imprenditore a tempo pieno”, afferma Massimo Calearo, confermando ”l’intenzione” di dimettersi da deputato. Calearo e’ stato eletto nelle file del Pd, quando Walter Veltroni era segretario, ma racconta: ”Da quando ho appoggiato il governo Berlusconi Veltroni non mi ha piu’ rivolto la parola. Quando mi incontra si gira dall’altra parte”.
Dal Pd spiega di essere uscito perche’ ”sono entrato in un partito con idee alla Tony Blair o all’Obama e poi mi sono ritrovato in una situazione come quella attuale. Quando ho appoggiato Berlusconi – sottolinea – ho seguito il dna da imprenditore: molti imprenditori mi avevano chiesto di sostenere governo perche’ non cadesse”. Â Quanto a un passaggio intermedio nell’Api, Calearo aggiunge: ”Il fiuto dell’imprenditore, come dimostra Berlusconi, e’ molto piu’ veloce di quello dei politici. Avevo capito che le cose non giravano nel modo migliore nell’Api e sono andato al Misto”. Â Infine, il deputato di Pt definisce ”frasi dette in liberta”’ quelle su chi gli dovrebbe subentrare alla Camera, Andrea Colasio (Pd), da lui definito ”filo-castrista”. Ora precisa: ”Se mi dimetto entra un signore che non la pensa come me, ma sono stato eletto nel Pd, non in An”.
