Camera: sulla chiusura fino al 13 è scontro il Aula

La chiusura dell’Aula della Camera per la prossima settimana chiesta dal Pdl con l’accordo di Fli, fino al 13 dicembre, quando sarà discussa la mozione di sfiducia al governo Berlusconi, ha scatenato un vivace dibattito nell’Assemblea di Montecitorio. ”Per evitare di portare ulteriore acqua ai fautori del Parlamento inutile – ha detto Giulio Santagata (Pd) – la presidenza dia conto all’Aula e ai cittadini delle reali motivazioni che hanno portato a una decisione di questo tenore”.

Simone Baldelli del Pdl ha sottolineato come la richiesta del Pd ”trasudi un complesso di colpa. Non dobbiamo giustificarci della sospensione dei lavori perchè la ragione è politica e non vacanziera. La maggioranza ha deciso di non lavorare visto che c’erano all’ordine del giorno mozioni importanti. In pendenza di una questione molto più importante, la sfiducia al governo, si è ritenuto opportuno evitare ulteriori sconquassi e fibrillazioni”. Questo, ha aggiunto Baldelli, ”rientra anche in un accordo più generale con il capo dello Stato con il quale si è deciso di fare la verifica dopo l’approvazione del ddl stabilità”.

”Non vogliamo fare vacanza – ha insistito Baldelli – e solo una classe dirigente che abbia un forte complesso di inferiorita’ rispetto a certa stampa cerca una giustificazione verso qualche giornale che pensa di poter vendere qualche copia in più dicendo che siamo fannulloni”. L’Idv con Antonio Borghesi ha invitato il Pdl a non tirare in ballo il Capo dello Stato cosi’ come il vicepresidente di turno dell’Assemblea Rocco Buttiglione ha precisato che ”il presidente della Repubblica non ha esercitato alcune pressione sull’ordine dei lavori della Camera”. E Benedetto Della Vedova (Fli) ha sottolineato: ”Non stiamo perdendo tempo, stiamo procrastinando un voto altrimenti immediato per senso di responsabilità verso il capo dello Stato” che ha chiesto il via libera al ddl di stabilità”.

Published by
Alessandro Avico