‘The Tree of Life’ di Terrence Malick che avrebbe dovuto essere qui al Festival di Cannes probabilmente potrebbe approdare al Festival di Venezia o a quello di Toronto. Mentre a Venezia, tra gli italiani, potrebbe arriva ‘Vallanzasca’ di Michele Placido.
Altri titoli candidati per il Lido – secondo il daily di ‘Screen’ al Festival di Cannes – il lavoro di Sofia Coppola ‘Somewhere’, quello di Clint Eastwood ‘Hereafter’, Tom Hooper con ‘The King’s Speech’ e Darren Aronofsky con ‘Black Swan’. E ancora Anton Corbijn con ‘The American’, Julian Schnabel con ‘Miral’, Danny Boyle con ‘127 Hours’, John Cameron Mitchell con ‘Rabbit Hole’, ‘Bruce Robinson’ con ‘The Rum Diary’, Robert Rodriguez con ‘Machete’ e Julie Taymor con ‘The Tempest’.
Dall’Europa – sempre secondo Screen – ‘Vallanzasca’ di Michele Placido sembra essere il candidato più forte per l’Italia e ‘Womb’ di Benedek Fliegaus per la copruduzione Germania-Ungheria e Francia. ‘The Turin Horse’ di Bela Tarr, sulla tragedia del filosofo Nietzsche, potrebbe essere anche lui della partita veneziana.
La cinematografia scandinava potrebbe includere il film di Susanne Bier ‘In A Better World and Bent Hamer’s Home For Christmas’. Dal Medio Oriente il film di Maryam Keshavarz ‘Circumstance’ e quello di Dover Kosashvili ‘The Duel’.
La selezione asiatica sarebbe in corsa con il lavoro di Takashi Miike ‘Thirteen Assassins’, con quello di Sion Sono ‘Cold Fish’, con Kim Jee-woon ‘I Saw The Devil’, con il film di Tran Anh Hung ‘Norwegian Wood’, con il regista Chao-pin con ‘Reign Of Assassins’, con Chen Kaige ‘Zhao’s Orphan’ e infine con il cineasta Wayne Wang che porterebbe al Festival ‘Snow Flower And The Secret Fan’.
La Gran Bretagna sarebbe rappresentata da David Mackenzie con ‘The Last Word’, con Cary Joji Fukunaga update of Jane Eyre, con Nigel Cole ‘Made In Dagenham’, con Kevin Macdonald ‘The Eagle Of The Ninth’, con Peter Mullan ‘Neds’ e con Rowan Joffé con ‘Brighton Rock’.