ROMA, 15 GIU – ''Chi ha argomenti e ragioni contro Renato Brunetta, e' ovviamente liberissimo di usarli, come contro qualunque altra personalita' pubblica. Ma correttezza vorrebbe che si contestassero le vere idee, le vere proposte, le vere cose dette o fatte da qualcuno, e non si utilizzasse una sorta di 'fantoccio polemico' costruito appositamente per procedere al pestaggio mediatico dell'avversario''. Cosi' Daniele Capezzone, portavoce Pdl.
''Il metodo e' noto: organizzo una contestazione premeditata – spiega – spero in una frase dell'aggredito che sia suscettibile di interpretazioni ambigue o di manipolazione mediatica, e poi diffondo il 'documento' per linciare il malcapitato. E' quanto e' avvenuto e sta avvenendo contro il ministro Brunetta, che certo non si e' sognato ne' si sogna di offendere milioni di lavoratori flessibili, ma ha invece reagito a quei contestatori, a quel metodo, e a loro ha riferito la frase 'siete l'Italia peggiore'. Onesta' intellettuale vorrebbe che anche gli avversari di Brunetta e del Pdl riconoscessero questo fatto preciso'', conclude Capezzone.