ROMA – Salta la vendita delle case degli enti previdenziali a canone ridotto. Il Governo ha modificato il maxi-emendamento al decreto sviluppo su cui il 6 dicembre il Senato voterà la fiducia. La norma sugli immobili degli enti previdenziali è stata eliminata perché priva di copertura finanziaria.
Anche la relazione tecnica della Ragioneria di Stato aveva sottolineato che la vendita degli immobili degli enti previdenziali a canone ridotto alle famiglie disagiate ”comporta minori entrate” e potrebbe “pregiudicare la sostenibilità delle prestazioni previdenziali istituzionali” garantita anche dal patrimonio immobiliare.
La Ragioneria dello Stato aveva anche evidenziato che la vendita di questi immobili porterebbe ad una riduzione dei rendimenti patrimoniali degli enti previdenziali di diritto, con conseguenze sulla sostenibilità finanziaria.
Secondo la Ragioneria la norma avrebbe potuto favorire l’elusione, visto che l’aiuto alle persone a basso reddito non arriva dalla vendita degli immobili, ma da una “eventuale locazione” degli immobili a canoni ridotti.
