ROMA – ''Quando arrivera', garantisco la massima trasparenza e la massima celerita'''. Marco Follini, senatore del Pd e presidente della giunta per le immunita' parlamentari al Senato, intervistato da Repubblica, ricostruisce la vicenda dell'arrivo dei militari della Guardia di Finanza a Palazzo Madama per acquisire documentazione bancaria presso la Bnl del Senato sul conto corrente intestato a Democrazia e Liberta'.
''Dal punto di vista della forma – aggiunge Follini – ci si e' mossi sicuramente in modo non appropriato. Ma non nego un problema che e' anche di sostanza. Riguarda la trasparenza dei nostri bilanci pubblici e privati, personali e politici''.
Il senatore sottolinea che ''non possiamo estendere la garanzia e l'immunita' dell'articolo 68 della Costituzione ai conti della politica. Ciascuno di noi deve dare conto all'elettorato di ogni variazione del suo assetto patrimoniale''. In sostanza, per Follini ''occorre una buona legge sul finanziamento pubblico ai partiti che leghi le risorse alle regole di democrazia interna delle forze politiche. E' un passaggio ineludibile''.
