ROMA, 27 MAR – ''Oggi pomeriggio, a piazza San Luigi de' Francesi a Roma, mentre entravo nel mio ufficio al Senato, sono stato avvicinando da una donna che gentilmente mi ha chiesto di fare una foto con lei. Non appena mi sono messo in posa di fianco a lei, la signora in questione, che a quel punto ha capito che non potevo leggere la scritta che portava sul petto, ha aperto la giacca nera che indossava (e che fino a quel momento era abbottonata) e ha mostrato a favore della macchina fotografica del complice che la seguiva la scritta ''Parlamentare fatti impiccare''.
La vittima di questo scherzo di dubbio gusto e' il senatore della Lega Roberto Castelli che, memore del recente infortunio capitato al segretario del Pdci Oliviero Diliberto con una signora che indossava una maglietta con frasi macabre all'indirizzo del ministro Fornero, ha preso carta e penna e ha denunciato l'episodio. ''Capita spesso – scrive l'ex Guardasigilli – di avere simili richieste, anche perche' la zona e' affollata di turisti. Va bene lo scherzo, va bene la satira. Ma qui siamo ai limiti della istigazione alla violenza''.
''E' un Paese civile quello in cui due rappresentanti della tv, come pare che fossero i tizi in questione, compiono gesti di questo tipo in nome dell'audience inseguita ad ogni costo con un cinismo che passa sopra ogni cosa?'' si chiede Castelli che, da uomo di mondo dice di non voler querelare ''i due soggetti'' ma conclude con un ''poi ci si lamenta del degrado del Paese…se la gente vede in televisione queste cose, cosa deve pensare? Fermiamoci a riflettere, prima che sia troppo tardi''.
