GROSSETO, 1 GIU – E' stato presentato dal Pdl di Castiglione della Pescaia (Grosseto) il ricorso amministrativo al Tar della Toscana contro il sindaco, la commissione elettorale circondariale di Grosseto e dei consiglieri eletti con la lista ''Castiglione Oggi – L'Alternativa'', che alle scorse elezioni amministrative candidava a sindaco Mario Ferraro detto 'il mostro'. ''Con questo ricorso chiediamo l'annullamento delle elezioni e il conseguente rinnovo delle operazioni di voto'' spiega l'onorevole Monica Faenzi.
Tra l'altro, si legge in una nota, sarebbe emerso che una cittadina avrebbe firmato inconsapevolmente una dichiarazione di accettazione di candidatura al Consiglio comunale ''indotta in errore dal candidato a sindaco Mario Ferraro''. In pratica, era stata inserita nella lista dei candidati a sua insaputa. Lo stesso sarebbe accaduto per un altro nome, ''aggiunto a penna dopo la sottoscrizione da parte dei presentatori e dopo l'autenticazione delle loro firme e una manciata di minuti prima della presentazione della lista''. Infine, nella nota dell'ufficio stampa della portavoce toscana del Pdl, Monica Faenzi, si parla anche di ''una perizia grafo tecnica'' che avrebbe accertato ''che alcune firme sono palesemente false''.
Il ricorso al Tar, inoltre, si basa sul fatto che senza i 157 voti ottenuti dalla lista 'Castiglione Oggi – L'Alternativa' (''ammessa alla competizione elettorale malgrado vizi di sostanza e dunque con effettiva lesione della correttezza delle operazioni elettorali e della liberta' di scelta dei cittadini'') non sarebbe stato raggiunto ''il quorum di votanti e le elezioni sarebbero state ritenute nulle''. ''La sua ammissione contra legem ha dunque compromesso la correttezza della competizione elettorale a Castiglione che, dunque, e' da ritenersi nulla'' si legge nel ricorso depositato dall'avvocato Alessandro Antichi (dello studio legale Antichi, Bastianini, Leporatti e Associati di Grosseto).
