ROMA – Obbligo di gomme termiche invernali e addio vecchie catene anti-neve, scrive Repubblica Motori. L’Asaps spiega che in un emendamento del decreto legge sullo sviluppo è stato inserito un comma che favorirebbe l’utilizzo “esclusivo” di pneumatici invernali. Un obbligo che è già in vigore per i paesi europei e che qualche mese fa il quotidiano Libero prospettava anche per l’Italia, annunciando una “tassa sulla neve”.
Repubblica Motori scrive:
“Il disegno di legge N. 3533 (Conversione in legge del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure per la crescita del Paese). Dopo il comma 9, aggiungere il seguente: “9-bis. All’articolo 6, comma 4, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dopo la lettera f) è aggiunta la seguente:
g) prescrivere al di fuori dei centri abitati, in previsione di manifestazioni atmosferiche nevose di rilevante intensità , l’utilizzo esclusivo di pneumatici invernali, qualora non sia possibile garantire adeguate condizioni di sicurezza per la circolazione stradale e per l’incolumità delle persone mediante il ricorso a soluzioni alternative”.
Ecco il punto chiave: con questo comma ci possono togliere le catene e obbligarci all’utilizzo “esclusivo”  di pneumatici invernali. Ma la decisione finale è poi rimessa all’ente proprietario della strada a cui spetterebbe l’adozione del provvedimento fuori dei centri abitati”.
Questo significa che la provincia di Roma potrebbe non applicare la norma e dunque l’obbligo esclusivo, mentre quella di Viterbo sì. Oppure una concessionaria autostradale potrebbe prevederli, mentre quella confinante no. L’automobilista che sa già di dover viaggiare tra le province di Roma e Viterbo dovrà dunque montare comunque i pneumatici invernali.
L’Asaps ha poi concluso, scrive Repubblica Motori:
“Per altro l’utilizzo in esclusiva – conclude l’Asaps – impedirebbe alla Polizia per situazioni estreme, nei passi di montagna, di richiedere comunque il montaggio della catene. In particolare essenziali per i veicoli pesanti non appena una salita supera il 2% di pendenza. Ancora una volta c’è chi per difendere interessi di bottega gioca con le tasche e la sicurezza degli automobilisti”. Un film, purtroppo, già visto molte volte…”.
