
ROMA – “Contaminiamoci”, così il ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge chiude l’Anno europeo dei cittadini 2013. “Le politiche per l’integrazione assumono sempre più importanza all’interno del nostro paese, come in Europa, e questo è un processo molto importante”, ha detto il ministro che spiega: “Per costruire una grande comunità dobbiamo intraprendere un percorso di ‘contaminazione'”.
La ministra per l’Integrazione si affida alle parole dell’eroe anti apartheid recentemente scomparso, Nelson Mandela:
“Nessuno nasce odiando un’altra persona a causa del colore della sua pelle, per la sua storia o per la sua religione. La gente impara ad odiare e se si può imparare ad odiare si può imparare ad amare. Perché l’amore è più naturale per l’animo umano rispetto al suo contrario”.
“Costruire una comunità partendo da queste parole – ha aggiunto il ministro – vuol dire che all’interno dell’Europa noi possiamo cercare di costruire un percorso di ‘contaminazione’.
“Dovremmo imparare a contaminarci, imparare a conoscere altre persone per aprirci sempre di più. Quindi le politiche dell’integrazione diventano sempre più centrali, ma sono anche trasversali a tutti i temi. Non riguardano solo i migranti e sono a doppio senso non a senso unico”.
