PADOVA, 10 OTT – Vivace protesta di un amministratore leghista, il vice presidente della Provincia di Padova Roberto Marcato, stamane a Padova in occasione della cerimonia pubblica promossa dalla Regione Veneto per i 90 anni del poeta trevigiano Andrea Zanzotto, collegato in videoconferenza.
Marcato, pochette verde in bella vista, si e' dapprima rabbuiato quando ha saputo che per lui non c'era posto al tavolo dei relatori, quindi si e' infuriato nel momento in cui uno dei promotori, l'ex consigliere regionale del Pd Elio Armano, ha lanciato una bordata contro la secessione: ''da questa parte del tavolo – ha detto – siedono persone e non colori politici, tantomeno esponenti che puntino alla secessione''.
Il vicepresidente della Provincia si e' alzato in piedi, infastidito, ed ha lasciato la sala del Caffe' Pedrocchi in cui si svolgeva la cerimonia. Poi, con i cronisti, ha attaccato i relatori: ''fascisti, sono fascisti – ha detto -. Decidono solo loro chi far parlare. Un comportamento da fascisti''.
''Oggi siamo qui a parlare di Zanzotto, non di Roberto Marcato'' ha tagliato corto il sindaco di Padova, Flavio Zanonato. Accanto a Marcato sedeva in prima fila un collega di partito, il vice presidente del Consiglio regionale, Matteo Toscani, che invece e' rimasto suo posto continuando a seguire l'incontro. Secondo quanto precisato dagli organizzatori, era stato lo stesso Zanzotto, accettando di intervenire in videoconferenza, a raccomandarsi che non ci fossero ne' colori politici ne' tantomeno si parlasse di secessione. Il poeta trevigiano, recentemente, aveva avuto parole dure verso il Carroccio dicendo di provare ''repulsione'' quando sente la Lega parlare dell'Unita' d'Italia.