ROMA, 7 LUG – ''Se devo pensare al mio pantheon politico, al primo posto metto certamente Benito Mussolini, un grande statista. Poi metto Berlusconi, Craxi, e Andreotti.'' Lo ha detto il senatore Giuseppe Ciarrapico (PdL) alla Zanzara su Radio 24.
Sul Lodo Mondadori il senatore, all'epoca celebre intermediario nella vicenda Mondadori, sostiene: ''Io quella norma non l'avrei presentata, ma mi sarei richiamato a un principio di onore: mi ha meravigliato leggerne. Presentarla, poi ritirarla, ma a che serviva? Oggi – ha detto ancora Ciarrapico – c'è il gusto per il 'coup de theatre' e si lasciano prendere la mano. Ma come: facemmo un accordo, fu un gentlemen agreement, con soddisfazione di tutti, e poi parte una causa? Oggi a dividere Berlusconi e De Benedetti c'è soprattutto il quotidiano La Repubblica. Comunque vedremo questa sentenza, anche se spero non sia così pesante''.
E di Fini? ''Fini non esiste: il suo partito ha l'1,2%. Quando io affissi 30 mila manifesti in cui lui faceva il saluto romano poi mi disse che quello era un saluto comune: siamo tra il cretinismo e l'ipocrisia, è uno senza spina dorsale''.