Cicchitto: "Niente attacchi da chi governa senza voti"

ROMA, 09 MAR – ''Al caso Riccardi non attribuirei grande importanza, se non perche' e' la spia di una insofferenza e di una arroganza profonda, di un disprezzo per i partiti in primo luogo per quelli che hanno consentito al governo di nascere e di vivere''. Lo afferma il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, intervistato dal Mattino. ''I nodi decisivi non sono stati ancora sciolti – sottolinea il capogruppo – a cominciare dalla riforma del mercato del lavoro, articolo 18 compreso. Ecco perche' il confronto nella maggioranza va ricondotto nei suoi binari''.

Il tema della giustizia, per Cicchitto non e' un tabu' ma va affrontato in maniera completa. ''A chi accusa il Pdl di non volere intervenire contro la corruzione – afferma – ricordo non solo che il ddl e' stato presentato da Alfano ma che, se si vuole affrontare la riforma della giustizia, allora l'agenda deve essere molto piu' completa: ci sono le intercettazioni, la separazione delle carriere e la responsabilita' civile dei giudici per determinare una vera rottura con il passato''. E sulla questione Rai ''e' essenziale non discostarsi dalla legge Gasparri, non c'e' scritto da nessuna parte che la Rai debba rientrare nell'alveo del governo''. Sulla nascita di un partito dei moderati, Cicchitto afferma che ''al momento lo scenario resta segnato dall'incertezza e dall'imprevedibilita''' e su una eventuale presenza dell'ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ad Orvieto, dove e' in corso un incontro del partito, il capogruppo risponde: ''non lo so, anche lui e' imprevedibile''.

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Elisa D'Alto