Dopo Marco Polo tocca a Pinocchio parlare cinese. L’Oriente guarda ancora all’Italia. La Magic Dumpling, società cinese presieduta dall’americano Kevin Geiger, sta infatti lavorando a “Tofu Boy”, versione particolarissima di Pinocchio, per un lungometraggio in 3d. “Alla base della storia c’è lo humor di Collodi, sarà un cartoon per bimbi e adulti”, assicurano dalla Cina.
Geiger ha annunciato in anteprima il progetto a Rapallo, nella giornata d’apertura di “Cartoons on the bay”, festival internazionale dell’animazione televisiva e multimediale, dove la Cina è quest’anno Paese ospite. ”Abbiamo pronto un piano di lavorazione e stiamo cercando coproduttori – ha spiegato il presidente della Dumpling, arrivato alla società cinese dopo 12 anni alla Disney -. L’Italia sarebbe per noi il partner ideale. La Cina e il vostro Paese hanno culture con molti punti di contatto”.
Alla base della storia di Tofu Boy, ha spiegato, presentando i primi disegni dei personaggi, ”c’è lo humour di Collodi. La vicenda, che darà vita una una ‘musical comedy adventure’, è sia per adulti che per bambini”. Verrà ambientata a Shanghai, una città che è moderna e contemporanea ma mantiene le radici della cultura cinese e le sue origini umili.
Il Geppetto cinese sarà Ding Wang, il proprietario di un negozio di tofu sull’orlo del fallimento. Resosi conto un giorno di quanto gli manchi avere un figlio, l’uomo crea un bambino fatto di tofu, che mette in vetrina. Per una scommessa fra due entità soprannaturali, il Re della cucina e il Signore dell’Inferno, il bambino di tofu prende vita e diventa reale. Sarà proprio lui ad aiutare il genitore a salvare il negozio, nonostante le mire del fratello di Ding Wang, Guan Wang, intenzionato a trasformare tutta l’area in un centro commerciale.