da: Corriere della Sera
Innocenzo Cipolletta da ieri non è più presidente delle Ferrovie dello Stato. Amareggiato? «Non avanzo alcuna pretesa, so come vanno queste cose. Ci tengo però a dire che abbiamo preso nel settembre 2006 un gruppo in situazione fallimentare con un disavanzo di 2 miliardi e 115 milioni di euro e nel 2009, l\’ anno della grande crisi, ha chiuso con un utile netto di 44 milioni di euro. Siamo riusciti a dimostrare che le Ferrovie dello Stato erano un\’ azienda risanabile senza interventi di carattere straordinario». Il governo vi ha aiutato o no?
