Roma – "Arcore non è un'escortopoli, perché quelle ragazze non sono 'le ragazze di Arcore', ma le ragazze del premier. Arcore è un'altra cosa, le sue donne sono altre". E per 'altre' la candidata del Pd a sindaco della città brianzola, Rosalba Colombo, intervistata da LaPresse, intende "quelle ragazze che lavorano in politica e fanno politica seriamente, quei cervelli italiani considerato eccellenti che lavorano all'estero".Agguerrita e soprattutto sicura di sé, Colombo è consapevole della responsabilità di cui si dovrà fare carico se dovesse vincere ai ballottaggi di domenica e lunedì: governare Arcore come sindaco del centrosinistra e soprattutto come donna. A pochi giorni dal ritorno alle urne, la democratica ha dalla sua parte oltre ai 7 punti di distacco sul candidato della Lega Nord, Enrico Perego, e anche le indicazioni di voto a suo favore dell'Udc: il centrista Beppe Rositani ha infatti annunciato che la sua preferenza la darà al Pd. Insomma, per il presidente del Consiglio, dopo la vittoria nella Olbia dove regna Villa Certosa di Gianni Giovannelli sostenuto da Pd e Fli, si profila un'altra ondata 'rossa' proprio nella città che custodisce Villa San Martino. "Gli italiani sono stanchi di ascoltare comizi sui magistrati cancro della nazione, del premier che si rifiuta di andare in tribunale e dei comunisti che mangiano i bambini. Intanto i problemi del Paese sono sempre quelli e non li risolve nessuno". Con queste parole Colombo spiega il tracollo nelle amministrative del centrodestra. Per quanto riguarda invece il cambio di fronte ad Arcore, per la Colombo è frutto "di un'amministrazione assente, che è anche peggio di un'amministrazione che ha governato male. In cinque anni il centrodestra ha usato la politica degli annunci sui giornali delle grandi cose senza realizzarne neanche una. Il voto nel primo turno è sintomo di cambiamento". Classe 1958, arcorese fino al midollo, la candidata del Pd ha chiesto ai cittadini in campagna elettorale di aiutarla "a lavorare per questa città elencando le sofferenze e i deficit del paese". La risposta, secondo i tanti questionari tornati nella sede del Partito democratico, sono state "il traffico, gli spazi per gli anziani e i giovani". Su questi punti Colombo è partita e ne ha fatto il suo programma per vincere nella cittadina della Brianza. Ma le sue battaglie non sono iniziate con le amministrative. Membro del Consiglio comunale, la democratica ha lottato contro il progetto della seconda 'Milano 4', piano edilizio da 150mila metri cubi, 20 palazzine, tutto in 350mila metri quadrati nel Parco Valle Lambro."Abbiamo stoppato – spiega Colombo – un scempio vero e proprio, portato in Consiglio dall'assessore all'urbanistica e dal vicesindaco. Adesso dopo che lo hanno abbandonato il centrodestra fa il gioco delle tre scimmiette: non vedo, non parlo e non sento". Il progetto da 220 milioni di euro doveva sorgere proprio dietro Villa San Martino e alla domanda se il premier era d'accordo su un agglomerato che poteva turbare tranquillità e veduta, l'ex consigliere comunale risponde senza remore: "Questo non lo posso sapere, ma una cosa è certa, l'immobiliare che ha presentato il progetto è, per così dire, vicino al premier". Colombo si riferisce infatti a Idra, l'immobiliare della famiglia Berlusconi. E proprio su cemento e verde la candidata alla poltrona di sindaco di Arcore ha le idee chiare: "Le nuove costruzioni non possono diventare il bancomat delle casse comunali, perché una volta esaurite sono due i problemi a cui si va incontro: la distruzione delle aree verdi e le spese di manutenzione delle nuove costruzioni. La mia idea è quella di puntare, invece, tutte le aree verdi che ci sono ad Arcore creando una cintura intorno alla città. E questo si può fare rivalutando e ristrutturando luoghi e posti che sono già presenti all'interno del paese". Su quanto può essere difficile essere il sindaco della cittadina dove Berlusconi presiede vertici e non solo Colombo non si scompone: "Ad Arcore il presidente non si è mai visto, insomma tranne per le macchine delle forze dell'ordine quando è a Villa San Martino, Berlusconi non è una presenza invadente". E poi, ci tiene a precisare la candidata del Pd alla striscia tricolore di Arcore: "Berlusconi è residente a Milano e non qui. Quindi anche se fosse non sarò di certo io il suo sindaco".di Donatella Di Nittoddn/vmi261000 Mag 2011LPN0366 4 EST NG01 190 ITA0366;[AP/Accadde domani] 1941, affondata nave Bismarck, 2.
