Commissione del Senato: “No unanime ad abolizione valore legale laurea”

ROMA, 1 FEB – La commissione Cultura del Senato ha votato all’unanimita’ il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sull’abolizione del valore legale della laurea, in cui si giudica ”non opportuna” questa ipotesi. A dichiararlo e’ il senatore del PdL Guido Possa, Presidente della Commissione Cultura.

Il documento, spiega Possa, giunge alla conclusione di ”una approfondita indagine durata circa un anno”. In esso l’eventuale soppressione del valore legale della laurea ”viene ritenuta oggi non opportuna, perche’ i suoi effetti negativi sarebbero molto superiori ai possibili benefici”.    ”

Il valore legale della laurea – osserva il presidente della commissione Cultura – rimane per molti riguardi una tutela indispensabile nella nostra societa’. La laurea e’ necessaria per accedere agli esami di Stato per l’esercizio dell’abilitazione professionale nelle professioni regolamentate (medicina, odontoiatria, ingegneria, avvocatura, eccetera). La laurea e’ requisito essenziale per molti concorsi pubblici, ad esempio bisogna essere in possesso di una laurea per potere insegnare alle scuole elementari e medie: i nostri figli devono avere docenti preparati ed adeguati al loro delicato ruolo. Lo stesso vale per l’accesso a concorsi per entrare in magistratura, in diplomazia, nel notariato. La nostra societa’ e’ tutta orientata ad attribuire responsabilita’ di funzioni che riguardano diritti fondamentali dei cittadini a persone che per l’istruzione formale ricevuta e se necessario anche per il tirocinio effettuato, garantiscano lo svolgimento corretto di tali funzioni. Lauree specifiche sono necessarie per accedere ai singoli Albi professionali. Ad esempio, occorre avere la laurea in ‘Assistenza Sociale’ per poter essere iscritti nell’Albo degli assistenti sociali”.

”Anche se l’autonomia universitaria e’ un valore importante – prosegue Possa – non possiamo tuttavia consentire che si creino tra universita’ profonde diversita’ nei corsi di laurea della stessa classe. Il sacrosanto obiettivo del miglioramento della qualita’ dell’istruzione universitaria va perseguito sviluppando una concorrenza virtuosa tra le universita’ attraverso la sistematica adozione di procedure di accreditamento e di valutazione. Particolare importanza puo’ avere al riguardo, se opportunamente potenziata, l’ANVUR (Agenzia Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca) di recente costituzione. Con questa nuova realta’ sara’ possibile determinare, con adeguata periodicita’, ‘il rating’ delle universita’, anzi valutare la qualita’ dei singoli corsi di laurea, senza dover rinunciare alla sicurezza e alle garanzie del valore legale della laurea”.

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Emiliano Condò