ROMA – Sì al riconoscimento delle lingue rom e sinti tra le minoranze linguistiche. Lo ha stabilito la commissione Esteri della Camera, in sede di ratifica della Carta europea delle lingue regionali. La norma è stata approvata, nonostante il parere contrario del governo elaborato dal ministero dell’Interno.
L’emendamento sul riconoscimento delle lingue rom e sinti approvato nella seduta di oggi in commissione alla Camera, e’ a firma del radicale Matteo Mecacci e di Jean Leonard Touadi (Pd). ”Abbiamo proposto di modificare l’articolo 3 della legge di ratifica della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie – spiega Mecacci – inserendo le lingue rom e sinti tra quelle riconosciute e aggiungendole dunque all’elenco gia’ previsto dalla legge 482 del ’99 sulla tutela delle minoranze linguistiche”. In sostanza con l’emendamento Mecacci-Touadi’, anche agli idiomi rom, finora esclusi dal novero delle minoranze riconosciute, vengono applicate le misure previste dalla Carta europea sulle lingue minoritarie, che l’Italia sta ratificando. In commissione Affari esteri e comunitari, pero’, il governo ha espresso parere negativo a quell’emendamento. Secondo quanto riferisce il relatore Mario Barbi (Pd), il parere elaborato dal ministero dell’Interno ha infatti ”negato l’esistenza stessa della minoranza rom e sinti”, invitando a osservare che l’attuale legislazione italiana non la riconosce come minoranza. Come riferiscono alcuni parlamentari, il sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura,che rappresentava il governo in commissione, si e’ pero’ dissociato dal parere del Viminale di cui ha dato lettura: ”A titolo personale – spiega anche Mecacci – De Mistura ha detto che presentava ufficialmente quel parere alla commissione, ma non lo condivideva”.
A quel punto Barbi ha chiesto al governo se ”avesse intenzione di prendersi una pausa di riflessione: la commissione avrebbe potuto accantonare per il momento l’emendamento Mecacci-Touadi’ per dare il tempo al governo di approfondire la sua posizione. Ma il governo non ha chiesto alcuna pausa – spiega Barbi – e si e’ andati direttamente al voto”. Il Pd e parte del Pdl (tra gli altri il deputato Gennaro Malgeri) ha votato dunque contro il parere del governo e a favore dell’emendamento Mecacci-Touadi’. Barbi si e’ astenuto. La ratifica della Carta europea sulle minoranze dovra’ ora concludersi in commissione, poi il testo passera’ al voto dell’Aula.
