MILANO – Le aziende partecipate del Comune di Milano devono essere valorizzate, facendo in modo che smettano ''di essere il bancomat del sindaco e della giunta''. Il candidato sindaco del centrosinistra, Giuliano Pisapia, anche di questo ha parlato nell'incontro di questa mattina alla Cisl, dove ha annunciato l'intenzione di garantire ''la presenza del mondo del lavoro'' nei cda. ''Non e' possibile che non siano presenti'', ha spiegato aggiungendo che ''solo chi lavora sa dare una risposta alle problematiche''. Notizie di stampa, parlano del progetto di una holding per le partecipate che potrebbe essere guidata da Alessandro Profumo, ma Pisapia ha detto di non saperne ''assolutamente nulla''. ''Tutto quello che sulle partecipate c'era da dire e che faremo e' scritto nel programma dove non si fanno ne' nomi ne' si parla di holding – ha sottolineato -. E' una cosa su cui riflettere''. Effettivamente e' allo studio l'idea di una societa', non e' detto una holding, per dare una strategia comune alle aziende del Comune, che (senza contare A2A) hanno 16 mila dipendenti. ''Nel mio programma – ha detto Pisapia – c'e' la prospettiva di una valorizzazione delle partecipate del Comune''. Questo significa che ''ci sono societa' indispensabili per il futuro di Milano che non saranno in vendita, ma ci sono partecipazioni in societa' che non hanno un obiettivo strategico, ad esempio la Milano Serravalle, per cui bisognera' trovare una soluzione vendendo, non svendendo, anche le quote al momento giusto''.
