Consigliere del Csm e insieme assessore alla mobilità del Comune di Venezia: è il doppio incarico di Ugo Bergamo, componente laico di Palazzo dei marescialli, di area Udc, ma anche da metà aprile della giunta guidata da Giorgio Orsoni, con delega alla Mobilità e ai trasporti. Due ruoli che potrebbero anche essere inconciliabili e su cui perciò stanno ragionando i consiglieri di Palazzo dei marescialli.
Si tratta di un caso senza precedenti, visto che in passato non si è mai verificato che un consigliere del Csm entrasse a far parte di un’amministrazione locale. Mentre diversi sono stati i casi di dimissioni dei consiglieri prima della scadenza del loro mandato; nel solo 2006 furono in tre a lasciare il Csm per candidarsi alle elezioni politiche: Nicola Buccico, Lanfranco Tenaglia e Gianfranco Schietroma.
E’ stato lo stesso Bergamo, che in passato è stato anche sindaco di Venezia, a segnalare la sua nuova situazione al Comitato di presidenza del Csm, che ha girato il caso alla Commissione per la verifica dei titoli dei consiglieri e delle incompatibilità . Un organismo ristretto, formato da 3 soli consiglieri e che sarebbe già giunto alla conclusione che i due ruoli non sono compatibili.
Sulla questione dovrà comunque pronunciarsi il plenum del Csm. Ma anche se arrivasse alla conclusione che i due incarichi non sono cumulabili, la scelta per Bergamo non sarebbe certo lacerante, visto che il Csm in carica è quasi arrivato alla scadenza del suo mandato, che finirà a luglio.
