Consiglio comunale di Milano: tensione e rissa sfiorata

MILANO – Una 'battaglia campale': lo scontro che ha visto maggioranza e opposizione fronteggiarsi da venerdì pomeriggio nel Consiglio comunale di Milano sulla delibera che ritocca l'addizionale Irpef, e' proseguito per 25 ore filate. Dopo una rissa sfiorata, e superata la soglia psicologica delle 24 ore consecutive di lavori d'aula, alle 16.30 di oggi, i due schieramenti hanno iniziato a lavorare a un accordo, poi raggiunto, che ha scongiurato di passare un'altra notte e la domenica a Palazzo Marino. Nel frattempo, la strenua opposizione di centrodestra, e in particolare del Pdl, protagonista dell'ostruzionismo che ha paralizzato tutto, si e' conquistata l'apprezzamento del segretario del partito Angelino Alfano.

Qualche sonnellino sui banchi, quantita' industriali di caffe', turni di riposo tra consiglieri, ma anche tensione a dosi massicce. Questo il menu' della nottata passata in piazza della Scala. Con tanto di rissa scampata per l'intervento di alcuni consiglieri pronti a dividere e a calmare due colleghi 'surriscaldati'. Gia', perché all'alba delle 3, uno scambio di vedute acceso tra la capogruppo Pd Carmela Rozza e il pidiellino Fabrizio De Pasquale, con relativo ''vaffa'', ha scatenato le vibranti proteste dai banchi della minoranza. Si e' cosi' arrivati a un pericolosoß'faccia a faccia' tra Pietro Tatarellaß(Pdl) e David Gentiliß(Pd), che alcuni giurano aver sentito scattare al grido diß''t'ammazzo'', riportati appena in tempo a piu' miti consigli. Il tutto davanti agli occhi del sindaco Giuliano Pisapia che ha poi lasciato l'aula.

Esattamente 531 le proposte di modifica che gravavano sulla delibera. A poco e' valsa la mossa della capogruppo Pd che era riuscitaß(anche grazie ai numerosi testi dichiarati inammissibili) a sfoltirli fino a quota 91, riaggiornata poi stamane a 62. Il risultato infatti e' stato un irrigidimento di Pdl, Lega e Fli che si sono scatenati in una sequela di subemendamenti e ogni altra tecnica dilatoria.ßUna prova di forza che ha colpito anche Alfano che, al Lombardia day, ha voluto ringraziare i suoi ''per la battaglia che stanno facendo contro l'aumento delle tasse e un'amministrazione che in un anno ha abbattuto tutte le tasse possibili''.

E mentre dal Carroccio si esponevano i cartelli scherzosi 'Emendathon, 30 ore per l'Irpef', minaccioso traguardo di poco scampato, il filo della trattativa e' stato riallacciato. L'accordo ha portato l'opposizione a ritirare la gran parte della cinquantina di emendamenti ancora sul tavolo. Ne rimangono cosi' ancora otto ma da affrontare lunedi', dopo un nuovo tavolo di confronto, che si svolgera' probabilmente subito prima della seduta, su tutta la partita delle tasseß(Irpef, Imu, Tarsu). Obiettivo del centrodestra, la riduzione delle spese della macchina comunale e quindi della pressione fiscale. Per il centrosinistra, interventi a sostegno di alcune categoria, pur mantenendo il precario equilibrio di un bilancio difficile.

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Alessandro Avico