da: Corriere della Sera
«Bisogna fare una legge» contro la corruzione, ha detto ieri Umberto Bossi. Secondo il leader della Lega gli ultimi episodi di tangenti sarebbero però «fatti isolati». In ogni caso ha suggerito al Pdl di non candidare «chi è stato trovato con le mani nel sacco». «In consiglio federale – ha sottolineato il segretario del Carroccio – ho sempre detto di non mettere più in lista chi si fa prendere con le mani nel sacco». «Calderoli – ha proseguito Bossi – ha detto a Berlusconi venerdì al Consiglio dei ministri: “Noi abbiamo fatto così, fate così anche voi, ci date una mano”». Bossi però non sa dire se ci siano candidati del Pdl a rischio giudiziario. O meglio, ha risposto «in calabrese, nun saccio», parlando della lista in Lombardia. «Liste pulite», ha chiesto anche il quotidiano dei vescovi Avvenire. Intanto, crescono le polemiche sul ddl anticorruzione dopo le dichiarazioni di Berlusconi che ha chiesto di andare dritto per l’ approvazione del ddl sulle intercettazioni. In questo clima, con la settimana calda che si apre in Senato in commissione Giustizia sul legittimo impedimento, anche l’ arresto di un latitante di spicco del clan dei Casalesi diventa…