STRASBURGO, 14 GIU – Nell'ultimo anno e mezzo l'Italia non ha fatto abbastanza per arginare il fenomeno della corruzione e con l'introduzione del processo breve rischia di peggiorare la situazione. Questo il giudizio espresso oggi dal Consiglio d'Europa nell'ultimo rapporto dedicato all'Italia realizzato dal Gruppo di Stati contro la corruzione ('Greco').
Delle 22 misure che l'organismo del Consiglio d'Europa aveva raccomandato all'Italia di introdurre nel 2009 per rendere piu' efficace la sua azione contro questo fenomeno, le autorita' ne hanno introdotte meno della meta'. Per quanto riguarda il processo breve, nel rapporto si sottolinea che bisogna rimanere ''cauti circa i previsti (limitati) effetti positivi che questa legge puo' avere sui processi futuri, quando comparati ai possibili rischi che i processi per corruzione falliscano a causa della prescrizione dei termini''.
Strasburgo, gia' nel 2009 aveva espresso preoccupazione sull'accorciamento dei termini di prescrizione per i reati di corruzione avvenuto con l'introduzione della legge 251 del 2005, che, secondo il Consiglio d'Europa, avrebbe gia' causato ''effetti dannosi''. Il Gruppo di Stati contro la corruzione aveva chiesto alle autorita' di fare uno studio approfondito sul possibile effetto della prescrizione dei termini sulla impossibilita' di portare a termine i processi. Ma nel rapporto si legge che questa informazione non e' stata fornita. Non e' positivo neppure il giudizio su quanto e' stato fatto sul fronte del conflitto di interessi: in particolare, ci si rammarica di come il governo e le autorita' italiane abbiano dedicato a questa, come ad altre questioni, ''nessuna o poca attenzione''.
Il Consiglio d'Europa punta anche il dito ''sull'inerzia'' che l'Italia ha dimostrato sul problema della corruzione nell'ambito del settore privato. 'Greco' aveva infatti sottolineato l'urgenza di introdurre misure che obbligassero tutte le societa', quotate e non, a fare un resoconto dei propri bilanci, ma anche misure che garantissero sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive contro la corruzione.
Strasburgo esprime infine una certa dose di insoddisfazione per come il governo ha messo mano alla riforma della pubblica amministrazione e alla lotta contro il riciclaggio di denaro sporco, sottolineando che, ''nonostante vi siano stati dei progressi'', resta ancora uno spazio considerevole per apportare ulteriori miglioramenti. Bocciatura senza appello per il legittimo impedimento: ''E' deplorevole introdurre leggi sull'immunita' che possano diventare un ostacolo alla celebrazione di un processo''.
