ROMA, 6 GIU – Settantacinque anni, napoletano, Paolo Maddalena, designato vicepresidente della Corte Costituzionale assieme ad Alfio Finocchiaro, si laurea in Giurisprudenza con il massimo dei voti presso l'Universita' degli Studi di Napoli nel 1958 e comincia la sua carriera presso il ministero dell'Interno con l'incarico di consigliere di Prefettura. Entra nella magistratura della Corte dei Conti nel 1971. Dopo i primi otto mesi e mezzo trascorsi presso la delegazione di Potenza, viene destinato alla Procura generale, contenzioso contabile, dove presta servizio fino alla nomina di Procuratore regionale del Lazio, nel 1995. Nel 2000 e' nominato presidente per la Sezione giurisdizionale della Sardegna. La problematica ambientale e i suoi risvolti in fatto di responsabilita' amministrativa e di danno pubblico hanno contraddistinto la sua attivita'. Nel lungo periodo di lavoro presso la procura generale della Corte di Conti, ad esempio, Maddalena ha lavorato agli atti relativi ai fanghi rossi di Scarlino, al 'mostro di Fuenti', al lago di Nemi. Negli stessi anni ha inoltre fatto parte del gruppo di studio 'Ecologia e territorio' istituito presso la Corte di Cassazione. Prima di entrare in magistratura contabile ha conseguito la libera docenza di Istituzioni di diritto romani presso l'Universita' di Napoli, e successivamente ha superato le prove di concorso per professore associato di di Diritto costituzionale e Istituzioni di diritto pubblico. Ha tenuto corsi e insegnato alle Universita' di Pavia, mentre a quella di Viterbo ha vinto un concorso in sede europea che lo ha portato ad essere titolare della cattedra Jean Monnet di 'Diritto della Comunita' europea per il patrimonio culturale e ambientale' per circa un quindicennio. La Corte dei Conti lo ha eletto giudice costituzionale nel luglio del 2002, e il suo mandato novennale alla Corte scadra' il prossimo 30 luglio.
