Corte Costituzionale, Quaranta: Troppe quattro presidenze in un anno

ROMA – ''Stavolta si e' ritenuto che l'alternanza di quattro presidenze in un anno sarebbe stata un' anomalia''. Cosi' il neopresidente della Corte costituzionale, Alfonso Quaranta, giustifica il superamento del criterio di anzianita' nella votazione che lo ha portato a ricoprire l' incarico di 35/o presidente della Consulta.

Quaranta, infatti, ha superato due giudici piu' anziani di lui in carica: Paolo Maddalena (il cui mandato alla Consulta il 30 luglio prossimo) e Alfio Finocchiaro (che lascera' la corte in dicembre). Entrambi sono stati nominati da Quaranta vicepresidenti. ''E' evidente – ha detto Quaranta – che la scelta della corte, non sulla base della semplice anzianita', trovi la sola giustificazione nell'avere una presidenza un po' piu' lunga''. In ogni caso, secondo Quaranta, ''l'anzianita' e' un criterio meritevole di essere conservato, e' un valore che non puo' essere abbandonato ma che – precisa – va collocato in un particolare contesto. Stavolta – conclude Quaranta – si e' ritenuto che l'alternanza di quattro presidenze in un anno sarebbe stata un'anomalia''.

Se si fosse infatti seguito il principio dell'anzianita', al predecessore Ugo De Siervo sarebbero dovuti succedere Paolo Maddalena prima e Alfio Finocchiaro poi. Il turno di Quaranta sarebbe arrivato a dicembre, e avrebbe rappresentato la quarta presidenza del 2011.

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Emiliano Condò