TRIESTE, 29 NOV – ''Tanto tuonò, che piovve! L'indignazione popolare verso i privilegi della politica sta dando i primi frutti e finalmente anche in Parlamento cesseranno i 'baby pensionati' della 'Casta', almeno per il futuro''. E' il commento del parlamentare Carlo Monai(IDV) alla notizia del passaggio al contributivo per il vitalizio dei parlamentari.
''Questa decisione – ha spiegato – sia pure facendo salvi i 'presunti' diritti quesiti, è analoga a quanto proprio IDV ebbe inutilmente a proporre, il 3 agosto scorso, in occasione della discussione del bilancio della Camera dopo che nel settembre del 2010 tutti i gruppi ci avevano bocciato l'idea di abolire gli assegni vitalizi.
A questo risultato, parziale ma significativo, si aggiunge la recente innovazione di monitorare le presenze dei parlamentari anche nelle Commissioni ai fini della 'diaria', cioè il rimborso spese per le nostre trasferte a Roma: anche se il criterio adottato alla Camera è indulgente, prevedendo trattenute dai 300 ai 500 euro per il caso di assenze frequenti, ora la presenza dei colleghi in Commissione si è già irrobustita'', ha concluso.