Crisi, Bindi: "Menù indigesto, così il Pd chiude la porta"

ROMA – ''Siamo alla terza occasione persa del governo, c'e' il forte rischio di una quarta: se il ministro Tremonti stamattina in commissione si presenta con lo stesso indigesto menu offerto alle parti sociali, il discorso col Pd si chiude''. Lo afferma la presidente del Pd Rosy Bindi in un'intervista a Repubblica.

In merito al decreto legge annunciato dal governo, ''capisco l'urgenza, ma poi che fanno, pongono come al solito la fiducia in aula?'', si chiede Bindi. ''Al di la' dello strumento, il governo non puo' chiedere collaborazione senza uno straccio di proposta. Al confronto siamo disposti – ribadisce la presidente del Pd – ma tocca a loro scoprire le carte''.

Sulla lettera inviata dalla Banca centrale europea, per Rosy Bindi ''il problema vero e' che fin quando non sanno che risposta dare alle richieste della Bce non possono divulgare il contenuto. E siccome la maggioranza e' spaccata…''.

''Bossi non vuole toccare le pensioni, Berlusconi non vuole la patrimoniale. Divisi su tutto'', sottolinea Bindi. ''Le parole di Gianni Letta mi sono sembrate significative – sottolinea l'esponente del Pd – quasi quasi mi e' sembrato come se, di fronte alle divisioni fra Pdl e Lega, avvertisse che se va avanti cosi' finisce che occorrono sia la patrimoniale che il mettere mano alle pensioni''.

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luiss_vcontursi