Crisi, Bocchino: "Ora non è il caso di litigare"

ROMA – ''Noi di Fli su Berlusconi abbiamo già espresso il nostro giudizio, auspicando un suo passo indietro. Ma visto che non ha alcuna intenzione di procedere in tale direzione, e considerato però che la nazione vive ore drammatiche, francamente non ci sembra il caso di continuare a litigare''. A dirlo è il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino, in un'intervista al Corriere della Sera.

''Dal centrodestra non mi sono mai allontanato. Se intuisco che sull'orizzonte politico di questo paese può esserci una ricomposizione del centrodestra, è chiaro che sono interessato'', afferma Bocchino.

''In questo momento così delicato per il paese credo sia opportuno sederci al tavolo del governo e ragionare insieme. Ci confronteremo in Parlamento, nelle commissioni, già da giovedì prossimo''.

Bocchino bolla come ''fantasie'' l'ipotesi che il suo partito si sia pentito della rottura con Berlusconi. ''Rompemmo per tre motivi. Uno: chiedevamo un coordinatore unico, e con Alfano ci siamo arrivati, sia pure in ritardo. Due: chiedevamo che in politica economica non fosse dispensato un ottuso ottimismo ma si raccontasse la verità, come alla fine – osserva – sta accadendo. Tre: segnalavamo un appiattimento sulla Lega, problema che anche nel Pdl comincia ad emergere''.

In conclusione, spiega Bocchino, ''Fini chiedeva tre cose, e tre cose, mi sembra, sono politicamente accadute''.

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Alessandro Avico