ROMA – Da quanto emerso sulle misure allo studio del Governo, da quanto indicato oggi in Parlamento dal ministro dell'economia Giulio Tremonti, potrebbero non essere sufficienti a centrare l'obiettivo di una manovra aggiuntiva che nel 2012 ''dovrebbe essere nell'ordine di 20 miliardi di euro'', appaiono ''molto lontane da questo obiettivo''. Lo sottolinea il direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli che, ospite del Tg1, indica che e' emerso ''qualcosina in piu'' ma ''il governo ancora non ci dice quale sara' la manovra' e di quanto sara' la manovra''.
Galli ribadisce, come da tempo chiesto da Confindustria, che accanto al rigore servono anche riforme strutturali, misure per sostenere la crescita. E' il momento di ''mettere mano a misure come privatizzazioni e liberalizzazioni, e agli investimenti. Lo stato deve eliminare i vincoli pubblici e privati''. Solo cosi' e' possibile fare in modo che l'effetto della manovra ''non sia solo depressivo, ma che ci sia anche una effetto fiducia sul futuro di questo Paese''.