
ROMA – Dopo le dimissioni di Matteo Renzi oggi hanno inizio le consultazioni. Tre sono, ora come ora, le ipotesi sulle quali il presidente della Repubblica Mattarella verificherร lโatteggiamento delle forze politiche: governo di responsabilitร nazionale con tutti i partiti, Renzi-bis, un governo istituzionale guidato da Padoan, Gentiloni o Grasso.
Prima di salire da Mattarella, ieri pomeriggio Matteo Renzi รจ intervenuto alla Direzione del Pdย che siย รจ aperta con un lungo applauso. โLo consideriamo un ringraziamento al segretario e presidente del Consiglio per il lavoro dei mille giorniโ, ha detto il presidente Matteo Orfini. Renzi ha preso poi laย parola: โSiamo il partito di maggioranza relativa. Dobbiamo dare una mano al presidente della Repubblicaโ.
La linea รจ โgoverno di tuttiโ per fare la legge elettorale e anche per affrontare un 2017 pieno di impegni internazionali, โperchรฉ il Pd, in un tempo non lontano, ha giร pagato il prezzo della solitudineโ; o elezioni dopo la sentenza della Consulta, โperchรฉ il Pd non ha paura di niente e di nessuno. Non ha paura della democrazia e dei votiโ.
Renzi ha aggiunto che dopo le consultazioni al Quirinale la delegazione Pd riferirร alla direzione โperchรฉ a quel punto si possa discutere in modo democratico e chiaro del percorso da scegliere. Non ci sono soluzioni scodellate, si parla e decide qui dentro. Il Pd non fugge da democrazia e trasparenza e ha lโabitudine di non fuggire nemmeno dallo streamingโ.
Renzi ha annunciato che non tornerร al Quirinale per le consultazioni. La delegazione Dem sarร guidata da Lorenzo Guerini, uno dei due vicesegretari, e composta anche dal presidente Orfini e dai capigruppo Rosato e Zanda. Per ora, niente dibattito in Direzione sulla sconfitta nel referendum e sui rapporti interni. Ma, dopo la chiusura della crisi, il confronto ci sarร e sarร โduro e trasparenteโ, ha anticipato il segretario.
