Crisi: Morando (Pd), giuste dimensioni manovra

ROMA, 13 AGO – ''Quantitativamente sono le dimensioni giuste per il pareggio''. Enrico Morando, senatore del Pd, intervistato da Il Messaggero vede cosi' la nuova manovra.
''Il problema – aggiunge subito – e' che la manovra e' squilibrata a favore delle maggiori entrate. E questo ne accentua il carattere recessivo. Rende ancora piu' necessarie misure per la crescita. Insisteremo, in Parlamento, per riequilibrarla''. Per Morando e' un errore tagliare le pensioni che aumentare le tasse: sono ''due posizioni sbagliate. Per le pensioni, non servono nuove pezze, ma il passaggio immediato, per tutti compresi i vitalizi dei parlamentari, al contributivo, dal primo gennaio 2012'', alzando l'eta' del pensionamento. Per le tasse – prosegue – non c'e' il promesso spostamento della pressione: meno sul lavoro e l'impresa. Piu' sulla rendita ed i consumi''. Al senatore del Pd non piace il contributo di solidarieta' perche' ''non e' coerente col principio che chi piu' ha, piu' partecipa. Si preme sul reddito dichiarato, mai sulla ricchezza''. Ma Morando vede ancora spazio nel federalismo fiscale, con cui ''si puo' spendere meno e meglio''. In chiusura, una battua sui costi della politica, che ''non puo' guidare il Paese se non mette prima a posto se stessa''.

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Lorenzo Briotti