Crosetto non vota la manovra: "E' stato il mio regalo di Natale"

ROMA, 17 DIC – ''E' stato doloroso. Ma sapevo che la maggioranza era larga e quindi ho voluto farmi un regalo. Anzi, ho voluto farlo alla mia coscienza''. Ad affermarlo e' l'ex sottosegretario Guido Crosetto, intervistato dal Giornale e dal Mattino, all'indomani del suo mancato voto alla manovra del governo Monti. Il provvedimento prevede ''troppe tasse. Troppo il peso finanziario sulla gente – afferma Crosetto al Giornale – . E nessun ridimensionamento della macchina statale''.

''Non ho nulla di pregiudiziale nei confronti di Monti – aggiunge al Mattino – . Ma voglio dare un segnale. Questa manovra si poteva fare in 100 modi diversi e quello scelto da Monti si colloca agli ultimissimi posti. Sono stato tra i primi a dire che era necessario un intervento sulle pensioni, ma non in modo cosi' violento e drastico. Inevitabile che si deludano le aspettative, mentre sarebbe molto saggio non farlo. Se poi aggiungiamo l'Imu, l'aumento della benzina non si fa altro che aumentare gli effetti della depressione. Erano altre le strade da percorrere''.

Per l'ex sottosegretario ''bastava mettere in cantiere qualche norma per snellire il moloch della burocrazia – sottolinea al Giornale – Sarebbe bastato anche qualche provvedimento concreto per dismettere i beni dello Stato e ridurre il debito pubblico''.

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Emiliano Condò