
ROMA – Votazioni online per scegliere i candidati al Consiglio superiore della magistratura di nomina parlamentare, almeno per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle: è la proposta lanciata dal sito di Beppe Grillo in un post dal titolo “Il rinnovo del Csm” firmato dal ricercatore di Storia contemporanea Aldo Giannulli.
Coloro che vogliono candidarsi al Csm con il sostegno parlamentare del M5s, si legge in un post di Giannuli, presentino candidatura e curriculum, poi saranno sottoposti al voto on line dei militanti. Giannuli sfida gli altri partiti a fare lo stesso.
“Oggi ogni controllo è impossibile e non c’è nessuna trasparenza sui criteri di scelta. Tutto questo non è più sopportabile e si avverte il bisogno di una maggiore trasparenza”.
Giannulli prende spunto dallo scontro interno alla Procura di Milano tra il Procuratore Edmondo Bruti Liberati (di Magistratura democratica) e il suo aggiunto Alfredo Robledo (di Magistratura indipendente). Ricorda che il 31 luglio l’attuale Consiglio Superiore della Magistratura scadrà e, alcune settimane prima, occorrerà procedere all’elezione dei membri eletti dal Parlamento in seduta comune che dovranno affiancarsi a quelli eletti dalla magistratura e a quelli nominati dal capo dello Stato.
“Si è stabilita una prassi parlamentare per la quale ciascun partito ha il suo (o i suoi) candidato del cuore, e i seggi si spartiscono. La prassi corrente prevede 5 seggi alla maggioranza e 3 all’opposizione, poi ulteriormente suddivisi fra i singoli partiti. Quindi, il contrario dello spirito della Costituzione, che voleva candidati indipendenti e non rappresentanti di partito con tanto di targa . E, in questo modo, i membri di nomina parlamentare sono diventati puri e semplici rappresentanti di partito all’interno del Consiglio”.
Per cambiare le cose, continua il post,
“sarebbe il caso di chiedere alla Boldrini (Presidente del Parlamento in seduta comune) un dibattito parlamentare sul problema e sul modo di superare questa situazione, ma prima ancora, si può obbligare al deposito delle candidature di chiunque ne abbia i titoli richiesti, un mese prima con relativo curriculum, in modo che gli uffici possano accertare prima la reale candidabilità degli interessati e che possa esserci una pubblica discussione di merito sui singoli candidati.
Il M5S potrebbe invitare quanti intendano ottenere il suo appoggio parlamentare ad avanzare la propria proposta con relativo cv da pubblicare sul sito beppegrillo.it, sottoponendo tutto al voto degli aderenti al MoVimento come fu fatto per la Presidenza della Repubblica. Vedremo quante altre forze politiche avranno il coraggio di fare altrettanto”.
