ROMA, 16 LUG – La prima sezione disciplinare del Csm sospende Alfonso Papa dalle funzioni e dallo stipendio di magistrato. Il deputato del Pdl, per il quale ieri la Giunta per le Autorizzazioni della Camera ha votato 'si'' all'arresto, dice pero' di sentirsi assolutamente ''sereno'' perche' lui, avverte, sta conducendo una ''battaglia di verita''' contro i ''7 mesi di travaglio mediatico, di attacchi e di fango'' che ha dovuto subire da quando i magistrati di Napoli hanno cominciato ad indagare su di lui nell'ambito dell'inchiesta sulla P4. Per il parlamentare, pero', non finisce qui.
Il prossimo 20 luglio, l'Aula di Montecitorio dovra' decidere se confermare o meno la proposta della Giunta di dire si' alla richiesta di arresto nei suoi confronti chiesta dal Gip di Napoli. E in questa sede il Pdl fa capire che potrebbe chiedere il voto segreto. ''Perche' mai non dovremmo chiederlo?'', chiede Mario Pepe, componente del gruppo Misto, ma di risaputa fede berlusconiana. ''Papa si puo' salvare solo cosi' – aggiunge – visto che nel segreto dell'urna potrebbero votare contro l'arresto anche esponenti dell'opposizione e tutti quelli della Lega che non vogliono seguire l'indicazione di Bossi di mandarlo 'in galera'''. E che ci siano leghisti pronti a 'disobbedire', prosegue Pepe, lo dimostra il fatto che ''in Giunta i due del Carroccio, Luca Paolini e Fulvio Follegot si siano astenuti''.
''E' vero che lo salveranno solo cosi' – commenta Nino Lo Presti (Fli) – ma che fine fara' poi il 'partito degli onesti' tanto sbandierato dal neo segretario Angelino Alfano?'' che su tutta la vicenda ''e' stato fin troppo silente?''. Mercoledi' 20 luglio c'e' anche un altro appuntamento 'caldo' per la maggioranza: l'incardinamento in Giunta del caso di Marco Milanese, l'ex braccio destro di Tremonti ora coinvolto nell'inchiesta P4. Ma su di lui l'aula di Montecitorio si dovrebbe pronunciare dopo la pausa estiva.
Prima di andare in vacanza, pero', i deputati potrebbero essere chiamati a confrontarsi su un'altra questione 'spinosa': la mozione di sfiducia presentata dal Pd (Idv e Fli non hanno trovato ognuno le 63 firme necessarie cosi' i dipietristi firmeranno quella dei Democratici) contro il ministro dell'Agricoltura Saverio Romano per il quale e' stato chiesto il rinvio a giudizio per reati di mafia. Lo stesso Romano e il Pdl vogliono che la si metta ai voti prima dell'estate. ''Perche' dovrebbe rimanere sulla graticola tutto agosto?'', osserva ancora Pepe. Ma dovra' essere una nuova conferenza dei capigruppo di Montecitorio a mettere la mozione in calendario. La Lega, che su Papa ha ormai ricevuto la linea di dire 'si' all'arresto, su Romano deve ancora decidere. E lo fara' probabilmente nella riunione della segreteria politica di lunedi' prossimo. Anche se non e' detto che si adottera' anche per Milanese e Romano la strategia del 'rigore'.
Anche il Pdl sembra intenzionato a rivedere la propria posizione. Non e' che possiamo dire ''sempre 'no' su tutto in un momento 'delicato' come questo'', motiva uno dei 'tecnici' della giustizia berlusconiano. Cosi' la linea potrebbe essere quella di dire 'si' a due richieste della magistratura: quella per l' utilizzo delle intercettazioni del coordinatore Denis Verdini (lo chiede lui esplicitamente) e quella per aprire le cinque cassette di sicurezza nella disponibilita' di Milanese.
Le due richieste di autorizzazioni potrebbero essere 'evase' almeno dalla Giunta ''entro l'estate''. ''Noi – assicura l'esponente del Pdl – non ci opporremmo''.
