ROMA – Nelle amministrative Berlusconi ''si e' talmente messo in gioco che il risultato non potra' non avere conseguenze politiche'' e ''non e' ragionevole restare con un governo cosi' due anni ancora''. E' quanto afferma Massimo D'Alema, che in un'intervista all'Unita' dice di sentire ''ovunque'' il ''clima dei momenti importanti. Si capisce che la maggioranza degli italiani vuole un cambiamento''. Il risultato del centrodestra al primo turno per D'Alema ''non e' figlio di una campagna elettorale sbagliata''. ''E' bizzarro – aggiunge – il discorso secondo il quale Berlusconi ha sbagliato i toni. Non mi ricordo ne abbia mai avuto di diversi. Berlusconi moderato, ma quando e' stato? La questione vera, di fondo, di questo voto e' il fallimento della destra e di Berlusconi al governo. Un fallimento che non e' piu' possibile coprire con promesse o artifici propagandistici''. ''La societa' e' ferma – prosegue il presidente del Copasir -, crescono drammaticamente le ingiustizie e le diseguaglianze, siamo di fronte a una pubblica amministrazione inefficiente, a una perdita di credibilita' internazionale che si riflette anche sui mercati finanziari. Berlusconi perde per questo, per l'azione fallimentare del governo''. Anche il ricorso ai voti di fiducia e' per l'esponente del Pd ''una dimostrazione di debolezza. Volevano solo tentare di bloccare il referendum. Ed e' vergognoso come stiano cercando di evitare il giudizio dei cittadini su un tema, il nucleare, che era stato presentato dal governo come la principale scelta di modernizzazione''. In un simile scenario, l'opposizione ''ha una grande responsabilita'''; di qui l'auspicio di D'Alema che l'elettorato di centrosinistra ai ballottaggi ''concentri i consensi sui candidati alternativi alla destra, sia quando sono del Pd, sia quando non lo sono''. ''La credibilita' di una convergenza di tutte le forze democratiche – spiega – si e' dimostrata innanzitutto nel confronto con gli elettori. Noi abbiamo proposto una prospettiva per l'Italia, e abbiamo vinto. Vuol dire che e' considerata importante dai cittadini. E ora dobbiamo insistere su questo. Una grande alleanza democratica, vasta, per ricostruire il Paese dopo Berlusconi''.