Tornare all’autorizzazione a procedere “non si può”. Però si può pensare di «sospendere i processi con relativo blocco della prescrizione» a patto che, prima di essere candidato di nuovo, il parlamentare «risolva i suoi problemi con la giustizia». È la ricetta che propone, in una intervista alla Repubblica, il senatore del Pd Gerardo D’Ambrosio.
Per l’ex procuratore di Milano, bisogna evitare di tornare all’autorizzazione a procedere (anche se a maggioranza qualificata come proposto da Nicola Mancino e Luciano Violante) perché «in Italia abbiamo già fatto un’esperienza negativa di questo tipo». Meglio invece lasciare andare avanti «le indagini preliminari, che non devono essere usate contro il parlamentare».
Poi in sede di udienza preliminare all’accusato si può dare la possibilità «di chiedere la sospensione dell’azione penale. Così il processo viene differito fino alla fine del mandato». Per dare la possibilità all’eletto di ricandidarsi chiusi i problemi con la giustizia, si può ipotizzare «nell’ultimo anno di legislatura una corsia preferenziale per i processi sospesi».