De Magistris: polemica a Strasburgo su tempi dimissioni

STRASBURGO, 5 LUG – Tempi delle dimissioni dal Parlamento Ue allungati per ''lucrare'' sullo stipendio da eurodeputato, questa e' l'accusa contro il nuovo sindaco di Napoli Luigi de Magistris scagliata oggi da Crescenzio Rivellini, rappresentante del Pdl a Strasburgo. Macche', ribattono Niccolo' Rinaldi, capodelegazione Idv e lo stesso de Magistris, i tempi sono corretti e dettati dalla normativa italiana in vigore. ''Monti polemiche strumentali'', ha ribattuto il sindaco di Napoli a Rivellini.

La polemica, tutta italiana, e' scoppiata nel pomeriggio a Strasburgo quando Rivellini, membro della commissione per il controllo del bilancio del Parlamento Ue, di cui era presidente proprio de Magistris, scrive una nota in cui assicura di ''aver appreso con grande meraviglia'' che l'ex pm non si e' ancora dimesso, ''benche' avesse promesso'' di farlo ''immediatamente dopo la sua elezione a sindaco''. ''Ad oggi – insiste Rivellini – e' ancora parlamentare europeo e Presidente della Commissione stessa'', ''vuoi vedere che sta lucrando sulla differenza di stipendio tra le due indennita'?''.

Accusa immediatamente rimandata al mittente da Rinaldi e de Magistris, che in due comunicati differenti sfidano il rivale imbracciando la stessa arma: la legge sulle incompatibilita'. De Magistris – spiega l'esponente del Idv – avendo accettato la carica di sindaco di Napoli lo scorso primo giugno, e' decaduto dalla carica di parlamentare Ue automaticamente dopo 30 giorni. ''Siamo in attesa di una ratifica formale da parte dell'ufficio elettorale nazionale presso la Corte di Cassazione''. In questo periodo l'ex pm quindi non percepirebbe lo stipendio da eurodeputato.

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Emiliano Condò