ROMA – Dire che i giovani italiani sono 'bamboccioni' significa dare ''un giudizio morale'' cosi' come quando si sostiene che gli italiani hanno il mito del posto fisso. Lo sostiene il presidente del Censis, Giuseppe De Rita, in un'intervista al Mattino.
''Per anni nel mercato del lavoro italiano si e' consolidato il mito del posto fisso pubblico. Era una concezione del modo di intendere l'occupazione – afferma il sociologo – . Ma a ben vedere in Europa esistono Paesi come la Germania dove il numero dei dipendenti pubblici a tempo indeterminato era ancora superiore al nostro, e li' nessuno ha mai pensato che sarebbe stato il posto per tutta la vita mentre qui e' stato cosi'''.
''Alcune considerazioni vanno bene in un'astratta 'repubblica del bene' – sottolinea De Rita – e probabilmente andranno bene soltanto tra dieci o quindici anni, quando saremo diventati tutti tedeschi. Ma oggi la realta' e' diversa''. Il presidente del Censis ricorda che ''ci sono tanti giovani laureati che si spostano dal Sud al Nord. Cosi' come ci sono tanti pendolari che ancora vivono a centinaia di chilometri da casa. C'e' tanta autonomia, c'e' tanta elasticita': altro che schemi rigidi. Eppure tanti ministri parlano in questo modo perche' ormai passa l'idea che dobbiamo pagare un prezzo. E' un'istanza pedagogica: dai tempi di Cavour i governi italiani si portano appresso questo istinto''.
