ROMA, 12 LUG – Il decreto per far fronte alle criticita' della gestione dei rifiuti in Campania si avvia verso il passaggio d'Aula a Montecitorio. Dopo l'esame in commissione Ambiente, che non ne ha modificato il testo, l'approdo in Assemblea e' previsto per il 18 luglio. Mentre l'approvazione dovrebbe avvenire prima della fine del mese.
Ma gia' oggi, come fin dal voto contrario in Consiglio dei ministri, la Lega ha mostrato i propri malumori sul contenuto del provvedimento. Ed almeno per ora sembra ''pronta a votare contro''. Secondo il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo – presente alla votazione sull'ammissibilita' degli emendamenti – ''il testo'' deve pero' rimanere ''il piu' snello possibile''.
In totale gli emendamenti presentati al decreto (94/2011) – 'Misure urgenti in tema di rifiuti solidi urbani prodotti nella regione Campania' – sono stati 54: quelli della maggioranza sono tutti stati ritirati, Lega compresa; quelli dell'opposizione sono stati invece bocciati. Ma, sia Lega che Pd sono intenzionati a ripresentare gli stessi emendamenti nel corso dei lavori d'Aula. Un suggerimento, quello del ritiro degli emendamenti, arrivato inizialmente dal relatore, Agostino Ghiglia, soprattutto per consentire ''ancora una settimana'' di valutazioni ''sulle questioni piu' tecniche''.
Tra le correzioni proposte dalla Lega, la richiesta che i trasferimenti fuori dalla Campania avessero come destinazione ''esclusiva'' gli impianti delle regioni limitrofe. E che ''il sindaco di Napoli'' venisse ''nominato commissario straordinario''. Tra i punti qualificanti degli emendamenti del Pd, invece, la richiesta di ''deliberare lo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2011'', soprattutto quale presupposto per ''impegnare tutte le regioni italiane alla piena collaborazione'', e la nomina del governatore della Campania a commissario per le discariche. L'Italia dei valori escludeva, invece, di fare riferimento ai ''commissari'', e chiedeva che da subito venissero assegnati 25 milioni per la raccolta differenziata domiciliare al comune di Napoli, oltre a una deroga allo smaltimento dei rifiuti fuori regione anche per i comuni sopra i 100.000 abitanti.
Per il ministro Prestigiacomo, che il testo non abbia subito modifiche, e' anche la dimostrazione che ''le critiche al decreto erano ingiuste''. L'intervento del governo – spiega infatti il ministro – era ''doverosamente'' rivolto alla risoluzione della ''questione del trasferimento extra-regionale'', che sara' ''consentito per un periodo limitato a sei mesi'', anche per ''scongiurare, con il caldo estivo, eventuali rischi sanitari''.
