
Il sindaco di Bologna Flavio Delbono è pronto a fare un passo indietro.
Oggi, 25 gennaio, nel giorno in cui il Cinzia-Gate arriva in consiglio comunale, le dimissioni non sono più «un’idea che non esiste», un’ipotesi da scartare «anche in caso di rinvio a giudizio», come aveva detto sabato scorso appena uscito dalla procura.
Delbono ha convocato oggi i giornalisti perché assistano a «un atto di dignità» con cui superare la posizione netta tenuta finora.
«Vorrei dire una cosa chiara e senza equivoci – ha spiegato ieri il sindaco – per me l’interesse della città viene prima di tutto. Anche prima di me». Tramonta così la «resistenza a oltranza» del sindaco indagato per truffa aggravata, peculato e abuso d’ufficio in seguito alle rivelazioni della sua ex fidanzata e segretaria, Cinzia Cracchi. In consiglio comunale, di fronte a colleghi e avversari politici, Delbono parlerà per «mettere in chiaro le cose», dopo aver parlato ai magistrati ed essersi rivolto ai bolognesi dagli schermi di tv. Ma davanti ai giornalisti, convocati subito dopo la relazione, aprirà una fase nuova, che contempla anche le dimissioni. Per scelta sua o su sollecitazione del Pd. Su richiesta della città, in vista delle elezioni regionali, poco più di sei mesi dopo le amministrative.
