«Stanno cercando di mettermi sulla croce. È roba da fantascienza. Mi sento paracadutato in territorio di guerra. Mi sento nel frullatore». Il senatore Nicola Di Girolamo commenta le notizie che lo chiamano in causa per riciclaggio e violazione della legge elettorale. Appena rientrato in Italia, Di Girolamo ha potuto leggere le notizie e commentarle.
«Domattina terrò una conferenza, probabilmente in Senato. Sono trasecolato». Di Girolamo replica alle accuse di contatti con la ‘ndrangheta.
«Sono stato in Calabria, durante la campagna elettorale, a Pasqua, una sola volta, invitato dall’avvocato Colosimo per un incontro elettorale. Se si vanno a consultare gli elenchi dei voti da me raccolti stilati dal ministero dell’Interno ci si accorgerebbe che io, a Stoccarda, ho preso gli stessi voti che sono stati da me raccolti in altre città europee. Mi accusano anche di contatti con una realtà che ignoro completamente come quella della telefonia. Io, sì e no, so accendere il cellulare. Nulla di più. Mi sembra una situazione assurda, incredibile, al limite della realtà. Domattina risponderò punto per punto».