ROMA – ''Consentire ai candidati notai, che raggiunsero la sufficienza nelle tre prove scritte al concorso notarile bandito nel 2004, di sostenere l'esame orale''. E' quanto chiede il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in un'interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia, Paola Severino.
''Fino al 2006, infatti, potevano accedere all'orale solo i concorrenti che avevano superato gli scritti, con un voto di eccellenza, ma successivamente un decreto legislativo ha equiparato il voto di sufficienza a quello d'idoneita', permettendo cosi' ai candidati dei concorsi seguenti di fruire della nuova disposizione.
Cio' non e' avvenuto, pero', per coloro che erano risultati sufficienti nel concorso del 2004, molti dei quali hanno gia' raggiunto il limite di eta' e non potrebbero pertanto partecipare a nessun'altro bando.
Alla luce delle nuove misure varate dal governo, nel decreto liberalizzazioni, che prevedono 500 nuove nomine nel settore notarile, e delle numerose sedi attualmente vacanti in tutta Italia, si potrebbe permettere ai candidati del concorso del 2004, che hanno gia' dimostrato di essere preparati, di ricoprire quei posti, una volta superato l'esame orale. Si chiede al ministro competente, se sia a conoscenza dei fatti suddetti e soprattutto quali iniziative intenda intraprendere per risolvere tale anomalia'', conclude.