Ignazio La Russa non considera male essere ”fascista”, così il leader Idv Antonio Di Pietro chiede l’intervento del presidente Giorgio Napolitano. Si è rivolto al presidente della Repubblica con un videomessaggio pubblicato sul suo blog.
”La Costituzione italiana e la legge penale – dice Di Pietro nel videomessaggio – vietano la ricostituzione del partito fascista e l’apologia di fascismo. Considerano come colpevole di un reato grave chi inneggia al fascismo, si vanta di essere fascista, vuole un ritorno del fascismo. E’ importante questa previsione normativa della Costituzione e della legge penale. E’ importante perché dobbiamo stare molto attenti che non accada piu’ quel che e’ successo al nostro Paese e al mondo intero durante il fascismo”.
”Ieri sera, pubblicamente, davanti a qualche milione di telespettatori – prosegue Di Pietro – il ministro della Difesa in carica del governo Berlusconi, Ignazio La Russa, alla mia precisa contestazione di comportarsi come un fascista, ha risposto ‘Si’. Sono fascista. Sono orgoglioso di essere fascista’. Lo era nei modi, nei confronti dei giovani che chiedevano spiegazioni e che lui non faceva nemmeno parlare, gli metteva il tappo in bocca, li irrideva, li sfotteva, li trattava da imbecilli, li criminalizzava.
E lo era anche nelle parole. Nel privato, davanti al proprio specchio, uno può pensare e dire a se stesso quello che vuole. Ma può un ministro della Repubblica, il ministro della Difesa, fare apologia di fascismo, avendo a disposizione le Forze armate? In un paese democratico questo non dovrebbe essere possibile e ci dovrebbe essere l’immediata sfiducia. Ci dovrebbe essere una presa di posizione forte e chiara del Parlamento, un richiamo deciso da parte dello stesso presidente della Repubblica. Voglio appellarmi al presidente Giorgio Napolitano per pregarlo di guardare il video della puntata di AnnoZero di ieri sera. Il ministro della Difesa della Repubblica italiana La Russa ha fatto apologia del fascismo. Cosa dobbiamo aspettare per reagire? Che torni un nuovo fascismo?”.
” Questo pubblico appello – prosegue Di Pietro – io lo faccio alle forze democratiche, al Parlamento, al capo dello Stato. So bene che, siccome lo dice Di Pietro, qualcuno si metterà di traverso per partito preso. Ma ricordatevi che non è prendendosela con Cassandra che si risolvono i problemi”.