«Io non ho mai venduto Mani Pulite». Lo dice il leader dell’Italia dei Valori ed ex magistrato Antonio di Pietro in un’intervista al Corriere della Sera, dopo la pubblicazione di una foto che lo ritrae a una cena seduto a fianco dell’ex numero 3 del Sisde, Bruno Contrada, che sarà arrestato nove giorni dopo lo scatto. Di Pietro lo dice rispondendo alla domanda: “Mai avuto suoi depositi a Hong Kong o in altre banche straniere?”.
Di Pietro si difende affermando che non conosceva «l’identità di quelle persone invitate in una caserma dei Carabinieri dal comandante del nucleo operativo». Alla domanda se non avesse riconosciuto tra i commensali Contrada, replica: «Stiamo parlando di un questore, mica di una escort. Per me era un funzionario dello Stato. E nemmeno lo conoscevo».
«Chi accidenti è st’americano? Chi lo conosce?», risponde invece a proposito della presunta presenza alla stessa cena di un agente americano dell’agenzia Kroll. Anche su questa Di Pietro smentisce. «Mai avuto a che fare né con l’agenzia Kroll, né con la Cia – afferma -, sia chiaro. E se vogliamo giocare agli 007, io merito il patentino del Kgb, perché è chiaro – ironizza – che ho lavorato per i comunisti».
E in serata l’ex pm incassa anche l’appoggio del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: «Non c’è nessun silenzio del Partito democratico – dice l’ex ministro – Noi pensiamo che quella che si sta sollevando su Di Pietro sia un grosso polverone e che ci sia da riflettere sul fatto che foto di 18 anni fa sbuchino fuori proprio adesso».